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sabato 13 luglio 2013

Fine dei giochi.

Saalve!
Mi sembrava il caso di fare un nuovo post, visto il tempo trascorso dall'ultimo xD
Pardon, è stato un periodo PIENO di cose da fare. Fra lavoro da dogsitter, la comics, il trasloco e sopratutto l'esame... non ho avuto minimamente il tempo! Ma ora... è "tutto finito"!
La comics, con l'esame di fine anno, è finita. FI-NI-TA. 
Non vi tedio con i voti che ho preso, anche perché non hanno molta importanza adesso... non saranno di certo quelli a darmi un lavoro :P 
Cooomunque. Volete sapere cosa mi ha dato più soddisfazione? Beh, la riuscita di alcune cose che ho portato all'esame. In primis, questa: 
China+Acquerelli - Tav. 1 - Il Respiro Del Mondo
Poi il video che abbiamo realizzato io(e il mio gatto), il mio ragazzo e i miei amici per il mio progetto sogno, che di fatto è stato il progetto di fine anno. Mi sono divertita tantissimo a recitare e a truccare i miei amici!
Ecco alcune prove trucco realizzate alla Comics:

Mattia Cerenzia, lo sventurato che è stato balia di tante prove trucco xD
Qui prima prova, sono rimasta molto modesta e gli ho fatto un taglio...
altri miei compagni si sono uniti al truccaggio e questo è quello che è venuto fuori xD


Seconda prova di Make-up, in cui ci sono andata giù pesante.
E come si vede dalla foto mi sono anche divertita un sacco xD
Claudia si è unita alla zombificazione
(Trucco fatto dal nostro professore, il Ciampi)
Ed ecco il mio ragazzo, con l'ultima prova trucco.
Quest'ultimo è stato molto molto molto soddisfacente!
qui potete guardare il video!! :)

Cos'è il progetto sogno? Praticamente un progetto che ci ha spinto a non pensare solo in maniera "fumettistica", ma ad ampliare la nostra creatività anche in altri campi. Di base quando ho pensato al mio sogno (o meglio incubo, ovvero dover salvare i miei gatti da un'invasione zombie - sì il gatto è uno nel video, ma era difficile coinvolgere entrambi i gattoni!) ero sicurissima che un fumetto non avrebbe reso quanto invece un video... In realtà avrei dovuto mettere dei discorsi a "fumetto" nel video e un ansimare costante per aumentare l'ansia, purtroppo il poco tempo non ho potuto farlo... ringrazio comunque tantissimo tutti i partecipanti: Mattia, Marghe, Claudia - tra l'altro miei colleghi tutti eccezionali ;) - Chiara e il mio fantastico ragazzo che non solo ha fatto le riprese, ma anche il montaggio!

E ora? Che farò? Lo saprete nel prossimo post!
Alla prossima!
-Kumi


mercoledì 15 agosto 2012

Della serie: l'allegria non manca mai nelle mie storie.

Era da troppo tempo che non pubblicavo qualcosa, quindi ho deciso di rifarmi.
Beh, non che sia qualcosa di nuovo.
Volevo postare il fumetto che ho realizzato per l'esame di fine del secondo anno della Scuola Internazionale di Comics a cui sono iscritta... tratta della Seconda Guerra Mondiale e della persecuzione degli ebrei. In particolare di una coppia francese.
Mi sono impegnata davvero tanto per renderlo bene. Dare una fine a questa storia è stata veramente dura... e anche stringere il tutto in 11 tavole, quando invece molte cose potevano essere ancora raccontate... purtroppo non c'era il tempo e infatti alcune cose le ho dovute fare in fretta e furia.

Dunque, parliamo un po' dei dettagli.
Per lui mi sono ispirata al modello Jon Kortajarena, mentre per lei nessuno in particolare, l'ho inventata, a parte per i capelli che li ho presi da Anna Frank... e dopo questo capirete il perché i personaggi si chiamano così. Sì, sono una ragazza con poca fantasia, ma insomma, nessun altro nome mi convinceva!
Il colore rosso l'ho usato per far esaltare alcune cose molto importanti ai fini della storia, che spero capirete.
A parte il colore messo digitalmente, tutto il resto è pura china... Principalmente ho inchiostrato con il pennello e ho usato il pennino per dettagli come gli occhi e altre piccolezze. Mi sono divertita ad inchiostrare per la prima volta!

Questo fumetto mi ha uccisa per la ricerca che ho dovuto farci.
Guardare un sacco di terribili immagini è stato a dir poco debilitante. E leggere certe informazioni pure... Ma non mi dovrei lamentare, visto che sono stata io a scegliere l'ambientazione e la trama.  Purtroppo sono fatta così: di norma faccio storie tristi. Non riesco quasi mai a creare una storia troppo felice, perché mi sembra poco reale, troppo stereotipata o costruita. E' una cosa abbastanza triste, vero?

Comunque sia, basta parlare e leggete un po':